Il blog di Maria Elena Tanca
Alla fine la scelta è caduta su Raf Simons. Lunedì, la casa di moda parigina Dior ha annunciato ufficialmente che lo stilista belga prenderà il posto di John Galliano come direttore artistico della maison.
Per trovare il successore ideale del controverso Galliano, che è stato licenziato da Dior per via delle sue dichiarazioni antisemite, c’è voluto un anno. Secondo il New York Times, Simons è stato preferito ad altri grandi nomi, come Marc Jacobs, Riccardo Tisci e Azzedine Alaïa. “La prima volta che ho sentito parlare della possibilità di lavorare per Dior - ha detto il nuovo direttore artistico al New York Times - ho pensato, “Mi sembra fantastico”.
Simons dal 2005 e fino a febbraio di quest’anno ha lavorato per Jil Sander e, forse anche per questo, non sembrava affatto il candidato ideale per Dior. Il suo stile minimalista era infatti in contrasto con l’ultra-femminilità che caratterizza le linee della maison parigina. Simons e Galliano, caratterialmente, sono agli antipodi. La prima collezione del nuovo direttore artistico sarà presentata in luglio durante la settimana dell’haute couture, a Parigi. “E’ con il massimo rispetto per la sua storia straordinaria e per la sua ineguagliabile posizione nella moda che accetto la nomina di direttore artistico di Dior – ha dichiarato Simons nel comunicato diffuso dalla maison -. Per me, Christian Dior è sempre stato una delle massime ispirazioni. In tutto il mondo Dior vuol dire eleganza e raffinatezza”.
Christian Dior fondò la sua casa di moda nel 1947 e divenne subito famoso per lo stile femminile e sofisticato, che sedusse la Parigi del dopoguerra. Nel 1957 ebbe un attacco cardiaco e morì. Marcel Boussac, impresario che finanziava la maison, scelse come successore il giovane aiutante di Dior, Yves Saint Laurent. Nel 1962, quest’ultimo lasciò per fondare la sua etichetta e fu sostituito da Marc Bohan, che restò in carica per trent’anni. Quando la maison fu comprata da Bernard Arnault, infatti, Bohan fu sostituito da Gianfranco Ferré, nel 1989. Ma nel 1996, l’italiano subì la stessa sorte di Bohan, e John Galliano prese il suo posto. L’ex punk britannico rivoluzionò l’immagine della casa di moda con i suoi eccessi creativi, celebrati dalla stampa di tutto il mondo.