Il blog di Maria Elena Tanca
Calo di spettatori per il discorso sullo Stato dell’Unione tenuto da Barack Obama martedì. Il presidente è riuscito a tenere incollati davanti allo schermo solo 37,75 milioni di americani, il 12% in meno rispetto all’anno scorso. Il dato è una spia della disaffezione dei cittadini nei confronti del Congresso e dell’attuale presidente. Se confrontato con quello tenuto nel 2004 dall’ex presidente George W. Bush, il discorso di Obama ha registrato un’audience inferiore del 13%. Diversa la situazione oltreoceano, dove un pubblico numeroso ha seguito la serata in diretta attraverso i siti web delle ambasciate e dei consolati americani. Il numero più alto di connessioni è stato registrato dai siti delle ambasciate statunitensi in Cambogia, Nepal, Giappone, Tailandia e Turchia. Il discorso è stato, inoltre, ripreso dai principali social media, Facebook e Twitter.
Nel corso della serata, Obama ha cercato di valorizzare i primi successi di un’amministrazione considerata da molti fallimentare e ha promesso di aiutare i ceti che hanno sofferto di più per la globalizzazione. Ha, inoltre, annunciato aiuti per i proprietari di case che non riescono a pagare il mutuo e una distribuzione più equa del carico fiscale, grazie alla Buffet rule. Questa norma è stata più volte invocata dal finanziere miliardario Warren Buffet e ha lo scopo di impedire a chi guadagna più di un milione di dollari l’anno di pagare meno tasse di un cittadino a reddito medio.