Il blog di Maria Elena Tanca
Il sito de La Repubblica riporta un simpatico video in cui una ragazza di nome Carlotta Mazzoncini spiega, non senza una punta di sarcasmo, il motivo per cui oggi il "piuttosto che" è usato in maniera impropria. Il "piuttosto che", infatti, è sempre più spesso impiegato in sostituzione della disgiuntiva "o". Come afferma l'Accademia della Crusca, si tratta di "una voga d'origine settentrionale, sbocciata in un linguaggio certo non popolare e probabilmente venato di snobismo". A diffonderla ci hanno pensato conduttori, giornalisti televisivi e pubblicitari, tra i primi a intercettare e a far propria "l'infelice novità lessicale".