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  • Maria Elena Tanca
  • Nata a Sassari nel 1981, è giornalista professionista dal 2010.
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23 aprile 2012 1 23 /04 /aprile /2012 00:09

Mirror Mirror 1Nel 1937 Walt Disney portò sullo schermo il primo lungometraggio animato della storia del cinema: “Biancaneve e i sette nani”, un riadattamento della fiaba dei fratelli Grimm del 1812. Da allora sono passati più di settant’anni, durante i quali la storia della bella principessa dalla pelle bianca come la neve, i capelli neri come l’ebano e le labbra rosse come il sangue è stata raccontata in numerosi film e cartoni animati. Nel 2012, dopo il successo della serie televisiva “Once upon a time” (andata in onda negli Stati Uniti nel 2011) la fiaba torna sul grande schermo con “Mirror Mirror” di Tarsem Singh e “Biancaneve e il cacciatore” di Rupert Sanders.

Il primo rivisita la storia in chiave ironica e moderna. Il punto di vista della narrazione è quello della regina cattiva, interpretata da Julia Roberts. Nei panni di Biancaneve, invece, troviamo Lili Collins, figlia del cantante Phil, e in quelli del principe azzurro Armie Hammer. I sette nani in questa versione non sono più minatori, ma una banda di ladri con nomi completamente diversi da quelli con i quali sono noti (e che gli furono attribuiti da Walt Disney). La famosa mela avvelenata fa la sua comparsa solo nel finale e non causa la morte apparente di Biancaneve, che non cade nel tranello della venditrice (in realtà la regina diventata di colpo vecchia come conseguenza dell’aver fatto uso della magia nera). Inoltre, nel film c’è una misteriosa bestia, la cui vera identità sarà svelata solo alla fine, e Biancaneve non è una principessa fragile che viene salvata dal bacio del principe. E’ un’eroina coraggiosa, una sorta di Robin Hood in gonnella, che si unisce alla banda dei nani e combatte accanto al suo principe per riprendersi il regno. Il finale, in perfetto stile bollywoodiano vede Biancaneve e i suoi sudditi cantare e ballare sulle note della canzone “I believe in love”, scritta da Alan Menken. Non è un caso: il regista del film ha infatti origini indiane. Gli abiti, a dir la verità un po’ pacchiani, sono stati realizzati dalla costumista  giapponese Eiko Ishioka, morta a gennaio del 2012.

biancaneve-e-il-cacciatore-poster-kristen-stewart.jpgAltro film in uscita è “Biancaneve e il cacciatore”, prodotto da Joe Roth e Sam Mercer e diretto da Rupert Sanders. In questa pellicola le atmosfere si fanno decisamente più cupe e la regina, una splendida Charlize Teron, diventa ancora più spietata. Biancaneve, interpretata da Kristen Stewart, sarà addestrata dallo stesso cacciatore incaricato di ucciderla e diventerà una vera guerriera, pronta a lottare per il suo regno. La figura chiave di tutto il film è sicuramente quella del cacciatore, che guiderà Biancaneve verso lo scontro con la regina, uno scontro diretto come non si era mai visto in nessuna versione della fiaba.                  



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26 ottobre 2011 3 26 /10 /ottobre /2011 02:41

locandina-arrietty-il-mondo-segreto-sotto-il-pavimento.jpg“Arrietty, il mondo segreto sotto il pavimento”, racconta con delicatezza ed eleganza la storia di un incontro tra mondi diversi: un’amicizia resa difficile da numerosi ostacoli, ma alla fine possibile.

 

La storia si svolge nel 2010 a Koganei, una città alla periferia ovest di Tokyo. Arrietty è una ragazza di 14 anni alta non più di dieci centimetri. Vive sotto il pavimento di una grande casa di campagna insieme con la madre, Homily, e il padre, Pod. I tre appartengono alla razza dei “prendimprestito”, creature che per sopravvivere rubano cibo e oggetti d’uso comune dalle case degli esseri umani. Unica regola: non farsi scoprire.

 

La vita di Arrietty è sconvolta dall’incontro con Sho, un ragazzo umano della sua età che deve trascorrere un periodo di assoluto riposo in campagna prima di un’importante operazione al cuore. Il giorno del suo arrivo a Koganei, Sho scorge Arrietty tra le piante del giardino e ne resta affascinato.

 

Durante la notte, la ragazza e il padre s’intrufolano in casa degli uomini per “prendere in prestito” alcune cose. Proprio mentre stanno trafugando un fazzolettino, il ragazzo si sveglia e li vede. Arrietty e il padre scappano spaventati, ma da quel giorno Sho cercherà di creare occasioni per conoscerla meglio.

 

Superata l’iniziale diffidenza, i due si lasciano andare alla reciproca curiosità e diventano amici. I loro furtivi incontri, osteggiati dai genitori di Arrietty che temono di essere scoperti dagli uomini, non passano inosservati: la governante della casa, venuta a conoscenza della presenza dei “prendimprestito”, cerca di catturarli.

 

Grazie all’aiuto di Sho la famiglia di Arrietty, alla quale si è unito nel frattempo un simpatico “prendimprestito” selvaggio di nome Spill, riesce a partire alla ricerca di un altro luogo in cui vivere. Sho e Arrietty sono costretti a dirsi addio, ma il loro incontro li cambierà per sempre: il coraggio della piccola Arrietty nella lotta per la sopravvivenza della sua razza restituirà a Sho la voglia di vivere e di affrontare l’operazione al cuore.

 

L’anime è tratto da “The Borrowers” (“Gli Sfraffignoli”) della scrittrice inglese Mary Norton. Prodotto nel 2010 dallo Studio Ghibli, ha visto esordire alla regia Hiromasa Yonebayashi, già animatore di successo nei film “La città incantata” e “Ponyo sulla scogliera”. La sceneggiatura è del premio Oscar Hayao Miyazaki, che ha trasposto la storia dall’Inghilterra degli anni ’50 alla Tokyo del 2010.

 

La firma di Miyazaki è inconfondibile: la purezza del primo amore è raccontata con il tocco gentile ed elegante del maestro dell’animazione giapponese. La storia coinvolge emotivamente, suscitando nello spettatore un miscuglio di tristezza e felicità per il destino dei due protagonisti. Sentimenti che si sposano alla perfezione con la colonna sonora, affidata alla cantante e musicista bretone Cécile Corbel.

 

 

 

 

  

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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